Antonino Di Blasi nasce a Palermo il 14 agosto dell’anno 1978. Intraprende il suo percorso di studi superiore presso l’I.P.S.I.A. di Termini Imerese (PA), dove vive con la famiglia fino ai 18 anni, studi che interrompe a causa dei problemi lavorativi del padre che portano tutta la famiglia al trasferimento a Bologna.

Nel capoluogo emiliano imbocca la strada del pizzaiolo presso il ristorante-pizzeria del fratello che lo introduce nella strada della ristorazione. Il percorso lavorativo e personale di Antonino Di Blasi rispecchia le difficoltà e le problematiche di molti giovani siciliani che sono costretti ad abbandonare la propria terra per poter “semplicemente” lavorare. Ma la necessità in Antonino si trasforma presto in passione verso un mestiere che fino a qualche anno prima era per lui impensabile, gestendo in poco tempo a Bologna un proprio locale, Il Delfino. La sperimentazione, la voglia di confrontarsi con altre realtà, la voglia di acquisire tecniche differenti di lavorazione degli impasti, lo portano ad avere altre esperienze lavorando in pizzerie ben affermate a Firenze e a Bologna, come la pizzeria Apriti Cielo a Zola Predosa (Bologna).

Nel 2010, dopo l’incontro con Ornella Falanga, decide di trasferirsi nuovamente in Sicilia, a Palermo, per poter realizzare non solo il suo sogno di famiglia, ma anche quello di aprire un proprio locale a gestione familiare, investendo nella propria terra di origine i risparmi di 14 anni di lavoro.

Dopo un anno sabatico, in cui ci si trova a scontrarsi con la realtà lavorativa siciliana molto più complessa rispetto al passato, che non lascia molto spazio a proposte di lavoro innovative e all’avanguardia né apre prospettive lavorative concrete e sicure, Antonino Di Blasi si imbatte per caso in un locale chiuso da tempo nel centro storico di Palermo, una zona in rivalutazione.

Ecco che nasce FRIDA, un nome dettato dalla passione di Ornella per la pittura e da ciò che rappresenta Frida Khalo oggi.
Frida non è solo una pizzeria, ma è un’anima che pulsa, che esprime un pensiero e un percorso ben preciso: Antonino ha puntato su un locale controcorrente e provocatore, tradizionale e al tempo stesso innovatore, che, come la pittrice messicana Frida Khalo, cambia, stravolge e ritorna alle sue radici.

La pizza di Frida così si presenta come un quadro ricco di colori e di sapori, variando da rotonda a quadrata, ricca di sorprese (all’interno dei bordi), che stuzzica i palati con sapori tradizionali, ma anche con combinazioni e consistenze insolite e innovative, in cui la lunga tradizione di impasti e della cucina siciliana non viene annullata, ma diventa base essenziale per la sperimentazione.

Frida in 5 anni si afferma tra le migliori pizzerie di Palermo, ritrovandosi spesso in classifiche locali e nazionali o in articoli di giornali e riviste, come Il Messaggero e La Repubblica, che inneggiano all’ innovazione e all’alta qualità di ingredienti nelle sue pizze, fino ad essere inserita nel 2017 tra le pizzerie consigliate dagli chef nel sito della casa editrice Gambero Rosso e, secondo il britannico The Daily Meal, tra le quindici migliori pizzerie italiane, risultando unica in Sicilia.

Ultimamente Frida è stata inserita in guide turistiche internazionali francesi e tedesche e coinvolta in video-documentari culinari internazionali come 100 Italian Style Stories e in programmi televisivi come Master Chef Polonia.

Oggi il pizzaiolo chef Antonino Di Blasi continua a rinnovarsi, attraverso uno studio costante e in evoluzione, per cercare nuovi impasti e combinazioni, e a confrontarsi anche con realtà diverse da quelle siciliane, iscrivendosi all’Università della Pizza.

Obiettivi preposti per il futuro sono ricerca e sviluppo di idee creative che sappiano presentare la pizza anche come un piatto di alta cucina ricercata e sofisticata e mantenere il nome di Frida tra le migliori pizzerie d’Italia.