Spesso la cultura tradizionale viene elaborata e modernizzata facendo nascere qualcosa di nuovo ma allo stesso tempo legato all’antica tradizione: questo è il caso del Cannolo Scomposto. Eh si, anche il dolce siciliano per antonomasia, il Cannolo Siciliano è stato rivisitato rendendolo un dolce al cucchiaio.

Il classico cannolo sarebbe stato inventato dalle abili mani delle suore di clausura di un convento di Caltanissetta: in occasione del Carnevale le monache “inventarono” un dolce formato da un involucro “scorcia”, riempito da una crema di ricotta e zucchero ed arricchito con pezzetti di cioccolato e granella di mandorle nota invece come “cucuzzata”.

Dalla ricetta originaria nacque la variante del cannolo scomposto: la particolarità dello scomposto è data dalla cialda fratturata in grosse scaglie e disposta in strati alternati con la crema di ricotta. Inoltre, a differenza del cannolo classico che viene spolverato con zucchero a velo e decorato con buccia di arancia o ciliegina candita, può essere rifinito e servito in diversi modi.

Sempre più spesso, nei ristoranti e nei locali, il classico cannolo siciliano viene sostituito dal moderno scomposto. I motivi di ciò?! Beh, oltre alla maggior semplicità di produzione del dessert, il cannolo si trasforma in un dolce da piatto, più chic e semplice da mangiare rispetto al classico cannolo che, assolutamente, bisogna mangiare con le mani.

Classico o moderno, intero o scomposto, il Cannolo Siciliano resta sempre uno tra i dolci più indiscussi della pasticceria siciliana.

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